BISIACHINBICI. BULLIAN (CC): ESEMPIO DI SOCIALITÀ PREVISTO IN MIA PDL
(ACON) Trieste, 2 nov - "Nel fine settimana ho fatto visita con
piacere al corso per imparare ad andare in bicicletta, dedicato
alle donne e organizzato a Monfalcone dall'Associazione Fiab
Isontino e Basso Friuli - Bisiachinbici Aps. L'iniziativa ha
riscosso un grande successo, dimostrando quanto sia importante
offrire a tutte le donne l'opportunità di imparare a utilizzare
la bicicletta, un mezzo che, soprattutto in determinati contesti,
può rappresentare un potente strumento di autonomia e
indipendenza e per avere una maggiore consapevolezza sul codice
della strada". Lo dichiara in una nota Enrico Bullian,
Consigliere regionale di Casa civica.
"Sono state in particolare otto le volontarie 'bisiacheinbici'
che si sono prodigate per insegnare alle partecipanti ad andare
sulle due ruote fa sapere Bullian -, dando vita a un bel progetto
di inclusione che ha coinvolto, fin da subito, oltre quindici
ragazze e donne residenti a Monfalcone e nel mandamento. Ritengo
che iniziative di questo genere siano fondamentali in una realtà
come il Monfalconese, dove l'accesso alla mobilità è condizionato
da questioni socio-economiche, ma anche culturali, soprattutto
per determinati gruppi di persone, come alcune donne e ragazze
con background migratorio. Imparare ad andare in bicicletta
significa infatti acquisire uno strumento concreto per muoversi
in autonomia, raggiungere luoghi di lavoro, studio e socialità e
poter partecipare più pienamente alla vita della comunità".
"Proprio per questo, ho voluto prevedere l'istituzionalizzazione
e il sostegno a misure di questo tipo attraverso una proposta di
legge per promuovere la coesione sociale a Monfalcone e nel
mandamento, presentata in Consiglio regionale del Friuli Venezia
Giulia. In particolare - dettaglia l'esponente di Casa civica -,
l'articolo 27, dedicato alle misure di sostegno e promozione
della mobilità ciclabile, prevede che la Regione promuova
l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile e
inclusivo, favorendo in particolare l'integrazione delle donne
che si trovano in condizioni di limitato accesso a strumenti
autonomi di mobilità".
"La proposta, che auspico venga discussa a breve, prevede
l'erogazione di contributi, fino a un importo massimo di 30.000
euro, a favore di associazioni senza scopo di lucro per
organizzare corsi sull'utilizzo e sulla manutenzione della
bicicletta, oltre che iniziative di mobilità ciclistica
finalizzate alla conoscenza del territorio, all'inclusività e
all'integrazione sociale. Esperienze concrete come quella
realizzata a Monfalcone - chiude il consigliere - dimostrano che
la mobilità sostenibile non è soltanto una questione ambientale o
infrastrutturale, ma anche uno strumento di emancipazione, pari
opportunità e coesione sociale da sviluppare".
ACON/COM/rcm